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    Scritto da Enzo   
    mercoledý 31 ottobre 2007

                                                                                                                   

    www.robedamatti.net                Cesena, 13 marzo 2009

    Prima delle barzellette leggiamo questa importante decisione della cassazione.

    Cassazione: gli autovelox dovranno essere segnalati da un cartello e le postazioni devono essere ben visibili o scatta la truffa ed il sequestro dello strumento.                                                                      

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    Cassazione: stop ad uso scorretto degli autovelox.

    ROMA, 13 MARZO 2009 - La Cassazione dice 'basta' agli autovelox utilizzati in maniera scorretta: devono essere ben visibili e segnalati prima della postazione attivata. Gli stessi autovelox possono venire sequestrati e i titolari della societa' di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa. La Suprema Corte ha confermato il sequestro di veicoli e autovelox della societa' 'Speed Control' - attivi a Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza) - che non erano segnalati con chiarezza e in anticipo. Ad avviso dei giudici di Piazza Cavour e' corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza in base alla quale l'attivita' di rilevamento cosi' svolta 'era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a prevenire incidenti piu' che a reprimere'. I supremi giudici ricordano che la circolare del Ministero dell'Interno - del 3 agosto 2007 - prescrive che il cartello della segnalazione deve essere esposto almeno 400 metri prima del punto di collocamento dell'autovelox. Invece il titolare della 'Speed control' - Francesco L., che riceveva un compenso per ogni multa riscossa - occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprieta' e, a tradimento, 'incastrava' gli automobilisti.(ANSA).   

    Avviso:

    Tutte le notizie sulle infrazioni al Codice della Strada che riguardano in particolare gli autovelox, le sentenze dei Giudici di Pace e della Cassazione, sono ordinate nella rubrica “notizie utili per chi vuole presentare un ricorso al giudice di pace”.                                                                         

    http://www.disabili.com/content.asp?L=1&IdMen=108&SUBC=5755 Ora rilassiamoci con due risate http://www.disabili.com/content.asp?L=1&IdMen=108&SUBC=5755 

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    Chi tocca i vigili urbani muore!

     

    Un automobilista animalista si reca al pronto soccorso di Cesena con una vipera moribonda. L’infermiere di turno dopo avere dato una prima occhiata, consegna l’animale al dottore/veterinario di servizio, ma mentre questi la sta esaminando, la vipera muore. “ Cosa è successo”? Chiede il dottore. E l’automobilista: <Sono stato fermato da due vigili urbani in servizio con l’autovelox, quando da un cespuglio è sbucata la vipera e si è attaccata alla gamba di uno di loro…>. A questo punto il dottore lo interrompe ed esclama: “Basta così, è tutto chiaro. Povera vipera”!

     

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    Strisce blu anche in Paradiso.

     

    La nave che ospitava 4.000 comandanti dei vigili urbani e 4.000 sindaci, partiti per una crociera in Nuova Zelanda, affonda nel Pacifico e non vi sono superstiti. Dopo poco tempo le anime e forse anche i corpi di quelle persone, sono tutti da San Pietro per essere giudicati e quindi o premiati col Paradiso o condannati alle pene dell’inferno. Corre voce che solo due vigili e sei sindaci si sono guadagnati il Paradiso Celeste, ma dopo pochi giorni, anche loro sono stati spediti all’inferno: Volevano cambiare il celeste con il blu ed avevano cominciato a fare pagare il parcheggio.

     

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    Quando si mangia bisogna anche bere. 

    Due vigili urbani addetti alla mensa del comando hanno una buona percentuale sulla vendita delle bibite, ma notano che tutti i loro colleghi consumano solo un primo, un secondo ed una frutta. Dopo un paio di settimane che non riuscivano a vendere neanche una bottiglietta d’acqua, decisero di raccontare tutto al comandante. Il giorno dopo, mentre erano tutti pronti per incominciare a mangiare, entra il comandante e tuona: “Ragazzi, da oggi in poi, vi ordino di accompagnare il vostro pasto con almeno mezzo litro d’acqua”. Un graduato si alza in piedi e parla in nome di tutti: “Signor comandante noi non sentiamo nessun bisogno di bere, quindi la preghiamo di spiegarci perché sta tentando di violentare la nostra volontà”? “Siete tutti coglioni! Non vi siete accorti che se non bevete durante i pasti, quando andate a cagare si solleva un polverone asfissiante”?

     

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    La vuoi o no? 

     

    Due vigili urbani addetti alla sicurezza stradale stanno rientrando al loro comando. Lei è alla guida e il suo collega seduto alla sua destra. Giunti al primo incrocio, la donna si ferma da parte e guarda intensamente il suo collega, ma visto che non reagisce, riparte nuovamente. Questa storia si ripete ad ogni incrocio, poi le si arrabbia, si ferma e si spoglia, ma quando sta per togliesi le mutandine lui esclama: "Sei impazzita? Cosa stai facendo? " Ho capito che sei proprio tonto. Io sto facendo il mio dovere, vedi quel cartello stradale posto prima dell'incrocio? Vuol dire che devo dare la precedenza a destra e visto che tu sei alla mia destra, io te la voglio dare.

     

     

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    San Valentino 2011 

     

    Una vgilessa d'origine Russa, decide di festeggiare San Valentino 2011 nella romanticissima Arcore. Stamani, 14 febbraio, durante una passeggiata per le vie cittadine, proprio davanti ad una villa molto famosa, trova un uccello gravemente ferito, lo raccoglie si precipita alla sede del giornale “La Padania” e, dopo aver raccontato quanto è accaduto, si dichiara disponibile ad ospitare, nel suo nido, il malcapitato uccello. Bossi, che fino a quel momento non aveva detto una sola parola, interviene ed esclama:

    “Signora, io conosco bene quell’uccello, appartiene ad un mio fedele compare, e per questo, desidero ricompensarla della sua generosità e del suo nido. Le offro ottocento azioni Enimont”. E la vigilessa: NO grazie! Preferisco 7.000 Ruby! Scusi, volevo dire rubli.

     

     

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    Il vigile ed il medico legale.

     

    Un vigile urbano ed un suo amico medico legale s’incontrano in una discarica. Cosa trasporti in quel grosso sacco? Chiede il medico. “Del pelo. Il mio comandante mi ha fatto tosare tutti i cani del canile. Tu, invece”? Ho del pelo anch’io. L’ho trovato nel cuore di una tua collega, morta per i colpi che gli hanno mandato gli automobilisti.

     

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    Le vigilesse e  le penne.

    E’ stato accertato che le vigilesse, quando scrivono le multe selvagge, maneggiano le penne con particolare dolcezza e delicatezza. Ho chiesto il perché di quel trattamento speciale e la maggioranza ha risposto che quando scrivono una multa vanno letteralmente in estasi e, che in quel momento, per esse, le penne hanno una sola ENNE”.

     

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    Trapianto di testicoli

    Un vigile urbano di Cesena a furia di rompere i coglioni con le multe selvagge, finalmente se le rotti anche lui ed è dovuto ricorrere al chirurgo. Entrato in sala operatoria, gli vengono asportati i testicoli ormai marci, ma non si può terminare l'intervento perchè i testicoli da trapiantare tardano ad arrivare. Dopo alcune ore di vana attesa, il chirurgo, addetto al trapianto va via e viene sostituito da un collega dell'equipe che guarda caso era stato più volte multato proprio da quel vigile. Senza pensarci due volte, e visto che l'oggetto del trapianto non arrivava, il nuovo chirurgo fa un salto nella cucina dell'ospedale, prende due cipolle e in men che non si dica gliele trapianta al posto dei testicoli. Dopo qualche anno, durante una passeggiata lungo Corso Sozzi, il vigile e sua moglie intravedono il chirurgo e cercano di attirarne l'attenzione correndogli incontro. Il chirugo, sapendo quello che aveva combinato, si era preparato ad affrontare una poco piacevole reazione dei due ma, con evidente sorpresa, si è visto abbracciare dalla moglie del vigile, che visibilmente felice, non finiva mai di ringraziarlo. A questo punto il chirurgo chiede: "signora, ma è propio andato tutto bene"? " Si dottore. Per lui tutto bene! A me invece, quando facciamo sesso orale, mi capita di accusare un gran bruciore e lacrimazione agli occhi".

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    Il vigile e S. Pietro 

    Un vigile sogna di essere morto e di aspettare il suo turno per rendere conto a S. Pietro. Quando tocca a lui S. Pietro lo fa accomodare ed incomincia ad interrogarlo, ma fra una domanda e l'altra il vigile apre gli occhi e vede sei miliardi e mezzo di lumini ad olio tutti accesi. Incuriosito da quella interminabile stesa di lucine, chiede a cosa servono e S. Pietro gli spiega che ogni lumino rappresenta la vita terrena di ogni singolo essere umano: più olio contiene il lumino più a lungo vivrà quella persona. A questo punto Il vigile chiede furbescamente di sapere qual'è il suo lumino e quando S. Pietro glielo fa vedere, si accorge che l'olio sta per finire, mentre un'altro poco distante è pieno zeppo. Il vigile ha capito che stava per morire e decide di allungarsi la vita pucciando il dito medio nell'olio del lumino pieno  e trasportando le gocce dello stesso olio nel suo. Dopo un po', però, i suoi movimenti vengono bruscamente interrotti dalla moglie che svegliatasi piuttosto male gli assesta due bei ceffoni e gli grida: "cretino, vuoi smetterla di  infilarmii il dito prima nella lumachina  e poi in bocca"!

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    IL VIGILE E IL PRESERVATIVO.

     

    Un vigile urbano si presenta in una nota farmacia di Cesena e chiede una confezione di

    preservativi. "Ecco a lei signore, le serve altro"? Si dottore, se lei permette vorrei andare

    a provarmene uno nel suo sgabuzzino. "Non sono richieste certo usuali, comunque vada

    pure e chiuda bene la tendina". Dopo qualche secondo il vigile esce, e fa notare che il preservativo si era rotto. "Non si preoccupi signore, adesso le do una misura

    media adatta per gente dotata". Il vigile prende il nuovo preservativo e se lo va a provare,

    ma  anche quello lo riduce in brandelli.  A questo punto il dottore le fa: "senta, a me è

    rimasta solo la misura extra-large che di solito la chiedono per i somari,  vuole provare

    anche quella"? Si me la dia! Il dottore gli consegna il preservativone e giustamente incu-

    riosito, dà una sbirciatina e vede che il vigile, con le due mani, afferra i bordi del

    preservativo e cerca di metterselo in testa. A questo punto lo ferma ed esclama: "ecco perchè

    le ha rotti tutti! Quello signore non va in testa, ma..."! No dottore, va proprio li altrimenti non sarei una TESTA  DI  Ca...!

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    LA VIGILESSA E IL PISELLINO.

      

    Una vigilessa si accorge che suo figlio di 10 anni ha il pisellino grosso quanto una matita da disegno e lungo lungo. Allarmata corre dal pediatra: dottore, la prego, mi dica subito cosa si può fare. “Si signora, mi dia il tempo di visitarlo e poi…..OK?  Avanti giovanotto, vieni con me”. Dopo aver visitato il ragazzino, il dottore chiama la vigilessa e le chiede: “lei signora quando NON  FA LE

    MULTE cosa fa di solito a casa”? Io dottore faccio tutti i lavori che si fanno in una famiglia, ed

    essendo MULTE attenta nel mangiare, faccio anche la pasta fatta in casa. “Bene, si fermi! Adesso è

    tutto chiaro: la stranezza del pisellino di suo figlio, che presenta un diametro di 8 millimetri e una

    lunghezza di 25 centimetri, dipende dal fatto che il ragazzino quando si masturba, invece di fare i

    movimenti che fanno tutti i suoi coetanei, fa esattamente i movimenti che fa lei quando arrotola

    gli STROZZAPRETI.

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    LA VIGILESSA IN MINIGONNA.

     

    Una vigilessa in servizio in una strada di campagna ferma un’auto con due ragazzi ed un anziano contadino che, col suo somaro, stava trasportando due fasci di legna. Mentre si fa consegnare i documenti dai due ragazzi, il contadino, rivolto alla bella vigilessa, esclama: “Ma perché ha fermato anche me”? <Perché devo controllare che il carico del somaro sia regolare>. A questo punto, la bella gnoccona, appoggia i documenti sul cofano della macchina e si china per gli accertamenti, mettendo in mostra quanto di bello possedeva tra la schiena e la caviglia, tanto che uno dei ragazzi, tiratasi giù la cerniera, è andato dietro e spostandole, di quanto basta le mutandine, l’ha penetrata fino infondo. Visto che la vigilessa, a parte qualche piccolo movimento di routine, non ha fatto una piega, anche il secondo ragazzo, sotto gli occhi dell’ormai eccitatissimo somaro, se l’è prima palpeggiata a dovere e poi, anche lui, le ha messo dentro tutto quello che aveva. Mentre avveniva tutto questo, il somaro aveva sfoderato 50 centimetri di pene e reclamava i suoi diritti, tanto che il padrone l’ha avvicinato alla vigilessa fino alla giusta distanza, poi con la mano destra ha sollevato il pene del somaro, mentre con l’indice ed il pollice della sinistra nella gnocca, ha creato lo spazio necessario per la gran penetrazione, cosa che è avvenuta senza problemi. Alla fine, la vigilessa si è rimessa in posizione eretta e rivolgendosi al gruppo ha esclamato: <Non multo nessuno, ma voglio l’indirizzo ed il numero di telefono dell’ultimo che mi ha scopata>.

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    Il prelato, i vigili ed il presepio.

     

    Un prelato d’alto rango telefona alla polizia municipale e chiede del comandante:

    “Eminenza, sono il comandante mi dica tutto”. Comandante, sono disperato! Questo Natale, la diocesi non potrà ultimare i presepi nelle varie parrocchie per mancanza di buoi e somari… “Scusi eminenza, lei ha sbagliato numero, questo è il comando dei vigili urbani”… Appunto, me ne mandi 85.

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    Il cervello del vigile urbano.

     

    Ad un cittadino che deve subire il trapianto del talamo, prima di essere sottoposto al delicato intervento gli si concede la possibilità di potere scegliere il suo nuovo cervello e gli si dice:

     

    - Questo è il cervello del più potente Capo di Stato mai esistito, costo 100.000,00 €,

     

    -  Questo è il cervello del più illustre scienziato mai esistito,  costo......250.000,00 €,

     

    -  Questo è il cervello di un normale vigile urbano, costo………….......400.000,00 €.

    Il cittadino senza esitare un solo istante sceglie il cervello del vigile urbano, ma questa scelta incuriosisce un membro dell’equipe chirurgica che gli chiede come mai ha scelto il cervello che apparteneva ad un semplice vigile urbano e che costa molto più degli altri? A questo punto, il cittadino senza scomporsi più di tanto chiarisce: “Perché quel cervello è una garanzia, non è stato mai usato”!

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    Mucca pazza

    Il sindaco e il comandante dei vigili urbani sono terrorizzati perché nel comprensorio sono stati scoperti una decina di casi di mucche pazze. Temono che un'eventuale diffusione della malattia faccia morire tutte le VIGILESSE.

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    Le firme

    Gli automobilisti residenti stanno raccogliendo le firme per chiedere che tutti i vigili urbani, capaci di fare solo multe per divieto di sosta, siano mandati a fare i falegnami. E’ stata chiesta la motivazione della singolare decisione e tutti in coro hanno risposto: “Così invece di farci le multe ci fanno le SEGHE”.

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    Vigilesse desiderose.

     

    Al comando dei vigili urbani si sta tenendo un corso per verificare la prontezza di riflessi delle vigilesse. Prende la parola il comandante e chiarisce: “ Quando io vi dico è arrivato un treno merci carico di “S”, voi dovete rispondere con una parola che inizia per “S” e così via fino al termine della lezione, iniziamo”… “E’ arrivato un treno merci carico di (A) – E tutte in coro rispondono AUTO. “E’ arrivato un treno merci carico di (M)” – Anche questa volta, tutte in coro, rispondono MULTE. “E’ arrivato un treno merci carico di (U)” – Le vigilesse si alzano tutte in piedi e cercano di uscire velocemente dall’aula, ma il comandante le ferma e chiede loro: “Dove volete andare”? Vogliamo andare alla stazione! “Tornate ai vostri posti perché quegli uccelli non sono qelli che piacciono a voi ma veri volatili”.

     

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    Il comandante dei vigili urbani e il sindaco

    Due rapitori telefonano alla polizia e dichiarano: “Abbiamo rapito il sindaco ed il comandante dei vigili urbani, vi diamo un’ora esatta di tempo per consegnarci 5.000,00 euro. Allo scadere dei sessanta minuti, se non ci consegnate i soldi, li cospargiamo di benzina e gli diamo fuoco”. Poiché il tempo a disposizione era poco ed i malviventi hanno dato ad intendere di essere decisi a tutto, per recuperare in fretta i soldi, 4 poliziotti si sono piazzati a ridosso di 4 importanti semafori e spiegando l’accaduto agli automobilisti, si sono messi a fare la colletta. Scaduti i 60 minuti, uno dei poliziotti si presenta ai rapitori e gli consegna il bottino: 5 centesimi e 5000 litri di benzina.

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    Vigilesse e mariti.

    Le mogli di tre vigili si confidano.

    - La prima: Mio marito quando fa poche multe arriva a casa e sputa nero.

    - La seconda: Che cosa vuoi che sia, mio marito, per la stessa ragione, arriva a casa e fa la pipì nera.

    - La terza: Voi mi fate ridere… Sputa nero, piscia nero… Mio marito, l’unica volta che non è riuscito a fare le solite 150 multe giornaliere, è arrivato a casa alle 23.00, ha sparato una scoreggia causando un blackout che ha oscurato l’intera città di Cesena.

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    La beatificazione

    Qualcuno afferma che i vigili urbani sono buoni e che per controllare il traffico fanno addirittura i miracoli. Poiché in quei casi hanno tutti i requisiti per diventare santi, occorrerebbe che per loro iniziasse il processo di canonizzazione, ma perchè questo avvenga, dovrebbero morire tutti.

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    La vigilessa e il bambino curioso

    Una vigilessa, durante una "pausa multe", prende suo figlio di 10 anni e va a trovare una collega che abita in campagna. Giunta nei pressi di un cascinale, le si presenta uno spettacolo come quello della 

                                                  Sample Image

    foto qui sopra e, per evitare che il figlio le facesse delle domande indiscrete, ha cercato di cambiare direzione, ma il bambino già "vigile", la precede e le chiede: "mamma, mamma cosa stanno facendo quei due maiali"? Lei un po imbarazzata, ma anche determinata gli spiega: "vedi caro, il maialino che sta sopra è cieco e la maialina sotto lo sta portando a casa sua capito?" Il bambino tentenna un po, ma poi scoppia in una lunga risata e risponde: "Ma allora  papà ha proprio ragione quando dice che se fai un favore a qualcuno prima o poi per ringraziarti te lo mette nel culo"!

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    La capra

    Il 7 giugno del 2006, quando Vincenzo Visco è stato nominato vice ministro della economia e finanza, ha ricevuto tanti regali, ma il più significativo in senso assoluto è stato quello del generale Speciale che gli ha regalato una capra. Visco, preso in contropiede e non potendo farne a meno, ha dovuto accettare la capra e, non avendo il posto per tenerla, la sistemata sotto il suo letto. Dopo una decina di giorni, durante una pausa della discussione sulle “bellissime tasse”, si incontrano Prodi e Visco con
    quest’ultimo che gli racconta la storia del regalo ricevuto da Speciale. Quando Visco ha finito di
    parlare, Prodi sorpreso e incredulo gli fa: “scusa Visco mi hai detto che tieni la capra sotto il letto”?
    Si Romano proprio così! “Ma la puzza? La capra puzza! Cosa pensi di fare per la puzza”? Niente
    Romano! Non devo proprio fare nulla perchè per fortuna si è abituata subito. 

    (Desidero precisare che la barzelletta della capra è stata "arrangiata" dal sottoscritto, ma ironia della sorte vuole che a me, nel lontano 1965, mi è stata raccontata dal generale dell'esercito dott. Pietro Castelletti di San Benedetto del Tronto).

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    Il cinese e l'Emilia Romagna

    Un cinese residente ad Ancona, si mette in auto. e decide di andare a trovare un connazionale a Cesena. Giunto nei pressi di Rimini, si ferma e chiede informazioni a due vigilesse. "PEL PIACELE QUI E' EMILIA LOMAGNA"? Una delle due, quasi compiacente: " SI, MA LA MIA COLLEGA E' EMILIA LOLECCA".

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    GIOCHI D'AZZARDO

    Sapete cosa ci fa un camion per lo spurgo fermo davanti a una sala giochi? 

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    Aspetta che sia ben piena per ripulirla dagli stronzi.

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    Normale Amministrazione.

     

    Una vigilessa italiana sposata con un vigile italiano, entra in sala parto e da’ alla luce un bambino nero come il carbone ed il marito, che sta assistendo al parto, alla vista del bebè sviene.  A questo punto, tutta l’equipe medica è preoccupata per l’eventuale reazione dell’uomo, ma si deve immediatamente ricredere perché il vigile appena ha riacquistato i sensi, è corso ad abbracciare, baciare e ringraziare la moglie, poi, rivolto al personale dell’ostetricia racconta: Nove mesi fa siamo andati in Senegal a vedere la Parigi-Dakar e ricordo che mia moglie, mille volte il giorno, mi ripeteva “ti amo ardentemente” ed oggi, ha voluto dimostrarmi che il suo calore era sincero, anche se ha bruciato tutto.

     

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    Freddo e caldo

    La moglie di un vigile urbano si sente sessualmente trascurata dal marito e decide di andare dall’andrologo. “Dottore, quando facciamo l’amore mio marito dice di avere un gran freddo, ma dopo dice di avere un gran caldo, può spiegarmi cosa ci sta succedendo”. Signora suo marito che lavoro fa? “Fa il vigile urbano”. Bene, allora tutto è chiaro. Suo marito ha contratto la sindrome da multa selvaggia: Lo scrivi e fuggi, lo porta a trascurarla anche per lungo tempo, infatti, quando lui le assicura che ha un gran freddo, è sicuramente il mese di dicembre, al contrario, quando le dice di avere un gran caldo, lei si accorgerà che è il mese d'agosto, soddisfatta? “Si dottore, finalmente ho capito la storia del freddo e del caldo.

       

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    Il vigile urbano, Mussolini e Hitler

    In occasione della festa dei vigili urbani, mercoledi 20 gennaio del 1942, un fonogramma informa il comandante dei vigili che lo stesso giorno Mussolini si recherà a Cesena per rendere omaggio al corpo dei vigili e, che il giorno seguente, farà la stessa cosa Hitler. Appresa la notizia, uno dei vigili pensa di sfruttare l'eccezionale evento per guadagnare qualche soldino e magari qualche grado in più. Il vigile sa che Mussolini per arrivare a Cesena deve percorrere la Via Emilia, quindi si apposta nei pressi di Diegaro e quando vede che la macchina di Mussolini sta per arrivare, scende nel campo che costeggia la strada e si mette a mangiare dell'erba. Mussolini si accorge del vigile, fa fermare l'autista e chiede perchè mangia l'erba. "Duce, sono un disgraziato e ho fame". Mussolini prende il portafoglio, tira fuori 10.000 lire ed eslama: "Tieni comperati il mangiare che vuoi". A questo punto il vigile pensa che se Mussolini gli ha regalato 10.000 lire, Hitler come minimo gliene darà almeno 100.000. Il giorno dopo si piazza nel solito posto e appena vede arrivare la macchina di Hitler scende nel campo e si rimette a mangiare l'erba. Hitler lo vede, fa fermare l'autista e si dirige verso il vigile esclamando: " tu dire me perchè mangiare erba?" Il vigile quasi impaurito: "perchè ho molta fame fuhrer!" "Allora tu essere vigile stupido! Perchè mangiare erba qui che è bassa? Tu devi mangiare erba dove essere alta.

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    La precedenza

    Sapete perchè quando le vigilesse escono con l'auto di servizio rientrano al comando sempre in ritardo? Perchè tutte le volte che vedono un segnale di precedenza si fermano da parte e la DANNO a tutti.

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    Il vigile miope

    Una gran bella ragazza conosce un vigile urbano e decide di uscire con lui. Si recano in un parco della città e si siedono su una panchina abastanza lontana da occhi indiscreti. Lui è completamente miope e porta un robusto paio di occhiali, ma ciononostante, è smanioso di fare bella figura con la sua donna. Incomincia a leccarle il collo, le tette e continua ad andare sempre più giù, ma appena è giunto all'altezza dell'ombellico, lei lo ferma e con dolcezza gli dice: "caro togliti gli occhiali perchè ho paura che quando arrivi nel boschetto mi fai male". Il vigile si toglie gli occhiali, prende fiato, e ricomincia di nuovo il suo lavoro di preparazione, ma lei lo ferma nuovamente e quasi arrabbiata gli dice: "caro rimettiti gli occhiali perchè mi stai leccando il polpaccio".

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    VIGILI URBANI SPOSINI

    Una vigilessa e un vigile destinati a lavorare in coppia, dai oggi, dai domani, s'innamorano e si sposano. Lei, che caso strano, fa meno multe per divieto di sosta di lui, ma che in verità è molto calduccia, non vede l'ora di arrivare a casa per poter dare sfogo alle sue voglie. Lui però, che ama veramente il suo lavoro, non fa altro che pensare alle auto in sosta e la trascura spesso e volentieri. Così, dopo qualche mese di assoluta astinenza lei non ne può più, aspetta che arrivano a casa e, non appena entrati, corre in camera da letto, si spoglia completamente nuda, e ragionevolmente incazzata chiama il marito. "Tesoro vieni qui"! Eccomi cara, ma come sei messa, perchè sei nuda? "E me lo chiedi pure patacca! Vedi questa cosa sotto l'ombellico? Si chiama LUMACHINA!!! Se ti decidi a toccarla forse fa la SCHIUMA, ma se non la tocchi sicuramente fa le CORNA!"

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    IL VIGILE ORMAI VECCHIO

    Un vigile urbano, per festeggiare i suoi 90 decide di andare in banca e ritirare i soldi per fare una bella mangiata con i pochi amici che gli sono rimasti, ma mentre era all'interno della banca, fanno irruzione due banditi armati che intimano a tutti di sdraiarsi per terra con la faccia in giù e, rivolgendosi all'anziano vigile, gli  dicono "tu nonno non fai paura a nessuno resta pure tranquillo e vedrai che non ti faremo del male". A questo punto però, uno dei clienti cerca di reagire attirando l'ira dei banditi che senza pensarci due volte lo ammazzano. Il vigile, armato anche lui, con una mossa fulminea tira fuori la sua pistola e, cogliendo di sorpresa persino i banditi, dopo averli fatti sdraiare per terra gli chiede: "perchè lo avete ammazzato"? Perchè lo conoscevamo e ci stava sulle palle. Il nonno, dopo qualche secondo di riflessione, consegna la sua pistola a uno dei banditi, e tiratasi giù la cerniera dei pantaloni gli ordina di sparare sul suo pisello. Il bandito chiede perchè e il vigile " NON VEDI CRETINO CHE ANCHE LUI MI STA SULLE PALLE"!!!  

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    Il chiodo e il martello

    Il direttore di un manicomio stracolmo di malati e con tante richieste di nuovi ricoveri, per liberare qualche posto letto decide di fare una selezione per capire se vi sono soggetti da dimettere e mandare a casa.
     Dopo aver avvisato i malati che devono presentarsi due alla volta, si trasferisce nel suo ufficio e aspetta i primi due che puntualmente bussano alla porta. Avanti, come vi chiamate? Io.. Forte Toni - e tu? Io..se il buongiorno si vede dal mattino ……..noi a casa non andiamo. Cosa vuoi dire? Spie-
    gati meglio! Lui si chiama Forte Toni io mi chiamo Temporali Vicinio….Bravo e spiritoso! Ora pe-
    rò se non superate il test vi faro marcire in questo manicomio. Forte Toni, tieni questo chiodo e tu
    Temporali Vicinio tieni questo martello, ragionate e ditemi a cosa servono. Facilissimo signore,
    il martello serve per piantare il chiodo e questi serve a sorreggere il quadro. Giusto, ma voglio una
    prova pratica. Forte Toni chiede di provare per primo e, impugnati martello e chiodo, si dirige ver-
    so il muro posizionando la testa del chiodo verso lo stesso muro e la punta verso il martello, ma ap-
    pena sta per colpire il suo amico lo ferma e gli dice: sciocco cosa stai facendo? Quel chiodo va
    piantato nel muro di fronte! 

    ___________________________________

     

     

    La mazzetta 

     

    Un vigile urbano è stato denunciato perché accusato di avere intascato una mazzetta di 10.000,00 € in cambio della cancellazione di un migliaio di multe. Appena in tribunale il giudice chiede al vigile se ammette la sua colpa, ma questi si dichiara innocente ed aggiunge: “signor giudice, glielo giuro sulla cosa più cara che ho, guardi, in queste tasche non è mai entrato nulla d'illegale”. Il giudice: io la credo e la condanno a 3 anni di prigione! “Io signor giudice non la capisco, lei ha affermato che mi crede e poi mi condanna a tre anni, perché”? Perché è vero che in quelle tasche non sono mai entrati soldi sporchi, ma è altrettanto vero che la divisa è nuova ed è la prima volta che la indossa.

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    Il cuore con le gambe

    La maestra chiama Pierino e gli dice d'andare alla lavagna e di fare un disegno a suo piacimento.
    Pierino, dopo aver pensato come sua consuetudine, disegna un bellissimo cuore con due altrettan-
    to belle gambe. A questo punto la maestra esclama: "complimenti, è un cuore eccezionale! Vuoi
    dirmi però cosa centrano quelle gambe"? Certo signora maestra! Vede, una notte mi sono svegliato per fare pipì e mentre attraversavo il corridoio, giunto all'altezza della camera da letto dei miei genitori, ho sentito papà che diceva alla mamma: “CUORICINO MIO APRI LE GAMBE”.

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    Io scansafatiche

    Una signora sgrida continuamente col marito che ha poca voglia di lavorare. Io vorrei sapere perché
    non riesci a lavorare più di 3 giorni nello stesso posto di lavoro e siccome sono ormai stufa di sen-
    tirti dire li non ci sono stato perché guadagnavo poco, da quell’altro il lavoro era troppo pesante, da
    quell’altro ancora non andavo d’accordo eccetera eccetera, ti do un’ultima possibilità: trovati un la-
    voro e restaci perché se ritorni a casa e non hai una ragione veramente accettabile, ti lascio e me ne vado per sempre. Il giorno dopo il marito torna a casa tutto contento e dice: cara ho trovato lavoro nel cimitero e comincio domani. Bravo! Ricordati che hai l’ultima possibilità. La mattina seguente
    il marito va a lavorare, ma prima di sera si era già licenziato ed era ritornato a casa. Cara tu avevi detto che mi lasciavi solo se non avevo una ragione accettabile, ma io questa volta ho ragione da vendere perché per tutta la mattinata mentre pulivo i vialetti fra una tomba e l’altra leggevo: qui
    riposa Francesco – qui riposa Marcella – qui riposa Giuseppe... Insomma, non mi è sembrato giusto che tutti RIPOSAVANO ED IO SOLO DOVEVO LAVORARE.

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    Amici per la pelle

    Un signore entra in un bar e ordina 2 whisky. Il barman vede ch’è solo e gli chiede se deve servir-
    glieli in un unico bicchiere, ma il signore, quasi scocciato, risponde che vuole 2 bicchieri separati.
    Appena serviti 2 whisky, quel signore prende i due bicchieri uno con la mano destra e l’altro con la sinistra, li unisce a mo di cincin e, tutto d’un fiato, si scola il primo e dopo una brevissima pausa anche il secondo. Paga, saluta e va via. Quel rito si ripete per diversi giorni tanto che incuriosisce
    Il barman  a chiedergli: “Scusi signore, non voglio sapere i fatti suoi, ma mi può spiegare perché tut ti i giorni vuole 2 whisky in 2 bicchieri separati”? Si! Ho un amico che vive in Lapponia e per non
    dimenticarlo bevo anche per lui. Dopo circa sei mesi, quel signore entra nel solito bar e con voce
    strozzata chiede solo un whisky e, come sempre, lo beve tutto d’un fiato. A questo punto il barman  palesemente imbarazzato gli chiede: “Per caso è successo qualcosa al suo amico”??? No, il mio
    amico gode ottima salute. Io invece ho qualche problema e…. HO DECISO DI NON BERE PIU’.

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     La fila

    Dopo 20 anni che non si vedevano due amici d’infanzia s’incontrano per caso. Fatte le domande di  rito, uno chiede: come sta la Sara? Se parli di mia moglie, ti assicuro che sta bene! E la tua come sta? Anche la mia sta bene, grazie! Senti, ti ricordi che tra di noi non esistevano segreti, cosa ne pensi? Penso che  sia giusto che continuano a non esistere… Bene, allora ti confido che prima di
    vedermi con te ho incontrato tua moglie, ci siamo guardati negli occhi e…SUBITO dopo me la sono fatta! Dici sul serio? Si, perché?.....Perchè hai una fortuna sfacciata: io prima di farmi tua
    moglie ho dovuto fare una lunga FILA!

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    Il cane e il suo amico gatto.

    Dopo un paio di anni che non si vedevano, si incontrano un cane e un gatto, si guardano con tene-
    rezza e, per significare ciao, come, stai? Il gatto fa: “ miao, miao, miao”? Il cane risponde al saluto
    e, per significare …     sto, bene, grazie ! Il cane fa: “ miao, miao, miao”! Il gatto, in evidente crisi cardiaca, va incontro al suo amico e gli fa capire che vuole delle spiegazioni, cosa che il cane apprende al volo e, dopo averlo abbracciato…perdono! Azzampato, gli sussurra nell’orecchio:
    “scusa amico mio, non ti ho detto che per difendermi dalla fame ho dovuto studiare LINGUE”.

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    TRE AMICHE.

    Tre amiche, una cesenate, una parigina e una londinese decidono di prendere l’aereo per

    sorvolare alcune città europee. Giunte su Londra, la londinese chiede alle altre due:

    sapete dove siamo? Ma le due amiche rispondono che da 4.000 metri è difficile capi-

    re dove sono. Bene, ribatte la londinese, allora ve lo dico io. Quello è palazzo westminster

    e quello vicino è il Big Ben, quindi siamo su Londra. Proseguono il volo e quando arrivano           

     su Parigi, la parigina chiede alle altre due: sapete dove siamo? Ma le due miche rispondono

    che da 6.000 metri è difficile capire dove sono. Bene, ribatte la parigina, allora ve lo dico

    io. Quello è il grande museo di Louvre, quindi siamo su Parigi. Arrivati su Cesena, la cese-

    nate dice alle altre due: So che stiamo volando ad una altezza di 9.000 metri e quindi mi

    sembra inutile chiedevi dove siamo…. e le altre due: hai ragione, troppo facile! Quella è

    Porta Trova, quello è Sobborgo F. Comandini e quelli sono 15 vigili che fanno le MULTE

    a 3 automobili col disco orario scaduto di quasi 2 SECONDI, quindi siamo su Cesena.

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    IL VIGILE E LA PECORA.

     

    Il comune di Cesena ha sentore che in una delle colline del comprensorio qualcuno fa degli abusi edilizi e, per non dare troppo nell’occhio, decide di mandare due vigili in abito borghese con una

    auto privata. I due vigili salgono in macchina, ma subito dopo uno dei due scende, va in  mensa,

    e poco dopo risale nell’auto. Il suo collega gli chiede cosa è andato a fare, e lui gli dice ch’è andato

    a prendere un cucchiaio. Un cucchiaio? Ma cosa devi fare col cucchiaio?  “Devo IMBOCCARE le curve! Dai va là patacca, andiamo piuttosto! E finalmente si avviano. Ma appena arrivati nei primi

    tornanti, sono costretti a fermarsi perché un numero altissimo di pecore staziona in mezzo alla strada. Scende il vigile del cucchiaio, e vede che a un centinaio di metri c’è  il pastore che si sta fu-

    mando una sigaretta. Ritorna in macchina e dice col collega: “prima di sera non possiamo certo passare” Perché? Chiede l’altro.”Perché ho visto in faccia quel pastore e mi ricordo che proprio ieri

    è venuto nell’ufficio ovini ed ha dichiarato che ha 3.459 pecore, quindi prima che passano tutte ve-

    drai che facciamo sera”. Un momento dice l’altro, mi è venuta un’idea: Voglio fregargli una pecora!

    Va dal pastore e gli dice: senti vuoi scommettere una pecora che io indovino quante pecore hai?

    Il pastore, non avendo mai visto quel tizio e sicuro che sarebbe stato impossibile perdere accetta.  Va bene quante pecore ho? “Tu hai 3.459 pecore! Il pastore allibito e meravigliato ammette di aver

    perso la scommessa e lo invita a scegliersi la pecora che vuole e aggiunge: “sai io sono molto affe-

    zionato a tutte le mie pecore, quindi quando hai fatto la tua scelta, vieni a salutarmi così posso

    vederla per l’ultima volta”. Il vigile fa la sua scelta, si carica la bestia sulle spalle e va a salutare il

    pastore, ma prima di salire in macchina, il pastore, tenendosi la pancia tra le mani dal ridere gli fa:“senti tu per caso sei un “vigile”? Il vigile sorpreso e allibito risponde di si e ribadisce: “se io e te non ci siamo mai visti, come fai a sapere che io sono un vigile”? E il pastore, sempre tenendosi la pancia dal ridere fa: “Su 3.459 pecore qui presenti, solo un vigile urbano poteva scegliere l’unico

    CANE che ho.

    ___________________________________

     

     

     

    Vigilessa insegnante e vigile allievo.

     

    Durante una lezione sul tema "come esasperare i cittadini con le multe", una

    vigilessa, seduta in cattedra con le gambe maliziosamente allargate, sta in-

    segnando ai giovani vigili il metodo SCRIVI E FUGGI. Un vigiletto che

    probabilmnte non aveva mai visto una donna, si china per raccogliere la

    matita e, vedendo la vigilessa senza mutande, rimane come paralizzato, ma

    lei, che non si aspettava altro, spalanca al massimo le gambone  gli fa: "Gigi

    cosa fai accovacciato? stai su"! Gigi si risiede, ma dopo due minuti ributta

    giù la matita e ripete la scena precedente, ma lei lo vede ancora e fingendosi

    arrabbiata gli chiede: "Gigi si può sapere perchè rimani incantato e guardi 

    fisso sotto la mia scrivania"? E lui, "senti, io vedo una macchia nera, e se tu non

    mi dici cos'è io non sto su"! Ma lei che non ha nulla da imparare risponde: 

    "Gigi tranquillizati, quella macchia che vedi tu, è semplicemente una gattina nera ok"? A questo punto finisce la lezione e vanno tutti a casa, ma il giorno

    dopo, quando è ripresa la lezione, Gigi ha qualcosa da chiarire. Lei intuisce

    e lo invita a spiegarsi. "Allora, tu ieri mi hai detto della gattina nera giusto"? Si  

    te lo confermo! "Ma come me lo confermi? A me non tornano i conti! Cosa

    credi che sia proprio scemo? Ieri, quando facevo ritorno a casa, ho guardato

    bene tutti i gatti e le gatte che ho incontrato per strada e ho capito subito che

    sei stata una bugiarda perchè i gatti che ho esaminato non erano sdentati come la tua e soprattutto avevano la bocca ORIZZONTALE non così ()"!

    ____________________________________

     

    LEZIONE DI PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE E ANATOMIA.

    Il comandante delle polizia municipale raduna i suoi vigili e ricorda loro che lo spirito di corpo non ammette distrazioni. "Il vigile urbano modello deve essere sempre disciplinato, impeccabile, deve avere rispetto per cittadini sia in pubblico che in privato e, soprattutto, non deve mai dimenticare che per essere un'uomo importante e intelligente deve ragionare almeno con due teste". Un vigile seduto in prima fila interviene e chiede: "Comandante, forse non ho capito bene. Può spiegarmi cosa succede se uno ha solo una testa"? "Si, chi ha solo una testa potrebbe essere o solo intelligente o solo finocchio, dipende sempre dalla testa che possiede". Interviene un'altro "...E se per caso non ne ha nessuna"? "In quest'ultimo caso non esiste alcun dubbio, QUELLO E' UN VIGILE COME TANTI".

    ____________________________________

     

    Viva l'intelligenza. 

     

    Durante una pausa multe, un vigile urbano e la sua collega entrano in un bar per bere qualcosa. Lui cavallerescamente chiede: cosa prendi? “Quello che prendi tu”. Barista due birre per cortesia. E lei, "allora due birre anche per me”.

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    Il panino e la birra 

     

    Appena il suo padrone si è allontanato il garzone di un bar approfitta e si beve una birretta, ma poi si ricorda che il gestore le aveva contate e, per non farsi scoprire, riempie la bottiglietta con una bella pisciata e la rimette nel frigorifero. Intanto il padrone fa rientro nel bar e sostituisce il garzone che va a casa per fine servizio. Dopo poco entra un vigile urbano e chiede una birretta.  Il padrone apre il frigorifero, prende la bottiglia piena di piscia e la serve al vigile. Questi beve due sorsi, poi fa roteare la birra nel bicchiere a mo di sommelier, la odora, beve un altro sorso e poi esclama: “Barista posso avere anche un panino”? Certamente signore! Cosa gli metto dentro? “Guardi se c'è rimasta un po' di merda”!

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    Il pizzo 

     

    Uno spietato mafioso specializzato nella riscossione del “pizzo”, è talmente temuto che non ha bisogno di scomodarsi per andare ad incassare la mazzetta, i commercianti, gli portano i soldi fino a casa. Una sera però, il mafioso decide di portare a cena la moglie e si reca in un ristorante- pizzeria della città. Appena entrati e messisi a sedere, il gestore visibilmente intimorito si precipita al tavolo e rivolto alla signora esclama: “So già cosa vuole suo marito, a lei cosa faccio preparare”? Io sono una donna, quindi PIZZA grazie!

     

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