A che punto è l'inchiesta sugli autovelox selvaggi? Segnalazione inviata a tutte le Autorità.
Scritto da Enzo
martedì 03 maggio 2011
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Il 20 maggio 2011 questo articolo è stato inviato al Prefetto di Forlì Cesena ed ai Giudici di Pace di Cesena e Bagno di Romagna.
A che punto è l’inchiesta sugli autovelox selvaggi di Roncofreddo e Verghereto? Ancora una volta finirà tutto a tarallucci e vino o a polenta e vaccinara?
SEGNALAZIONE N. 1
E45: Anche dopo i fattacci che hanno coinvolto i comuni di Roncofreddo e Verghereto, almeno un paio di postazioni autovelox restano ancora una trappola insidiosa per gli utenti della strada, ma anche parecchi agenti addetti ai controlli, operano in maniera scorretta, usano un linguaggio rozzo e prepotente e, per quanto mi riguarda, non hanno alcun rispetto per i cittadini.
Ill.mi signor Prefetto e Giudici di Pace,
dopo la recente scoperta degli autovelox selvaggi attivati nell’E45, ho il dovere d’informarvi che nella mia qualità di cittadino, parzialmente documentato sui fatti, ritengo doveroso segnalarvi quanto segue:
Da circa cinque anni gestisco un sito web (www.robedamatti.net) e seguo, tra le altre cose, anche quello che accade sulla citata E45. Per questo, fra il 2007 ed il 2009 ho chiesto ai sei comuni firmatari il Protocollo d’Intesa, d’inviarmi le seguenti informazioni:
-Numero vigili urbani in organico.
-Numero violazioni contestate per divieto di sosta.
-Numero violazioni contestate con autovelox o altro strumento per la misurazione della velocità.
-Somma incassata per i divieti di sosta e per le violazioni ai limiti di velocità.
-Somma destinata ad eventuale percentuale sulle contravvenzioni, premi di diligenza, fondi pensioni eccetera.
-Conoscenza stipendio sindaco, comandante di P.M. e vigili urbani.
-Conoscenza numero interventi T.S.O.
-Conoscenza nominativi di vigili urbani distintisi per eventuali meriti.
Preciso che i comuni di Cesena e Sarsina mi hanno inviato tutto senza alcun problema. Il comune di Mercato Saraceno l’ha fatto dopo l’intervento del Difensore Civico di Cesena, dott. Paride Bertozzi, mentre per avere le stesse informazioni dal comune di Bagno di Romagna ho dovuto attendere sei mesi, scomodando anche il Difensore Civico Regionale, dott. Daniele Lugli. I comuni di Roncofreddo e Verghereto, adesso sotto inchiesta, invece, nonostante l’intervento del dott. Lugli non mi hanno mai inviato le informazioni richieste.
V'informo inoltre che a parere del sottoscritto, la postazione autovelox normalmente attivata al km 192/II nel comune di Sarsina (*), direzione Roma/Ravenna, così come è stata gestita fino ad un mese fa, dietro una siepe, oltre alle dimensioni ridotte del cartello che segnala il controllo elettronico della velocità, esposto all'ingresso del piazzale/parcheggio di Turrito, a soli 240 metri, non rendeva assolutamente visibile né l’auto dei vigili urbani né lo strumento per la misurazione della velocità. Ora hanno fatto potare la siepe e sostituire l’auto di servizio con un furgone preso in prestito dai vigili urbani di Mercato Saraceno. Intanto, però, per effetto della furbizia messa in atto negli anni precedenti e prendendo per veritiere le informazioni inviatemi dagli altri comuni attraversati dall’E45, viene fuori il seguente paradosso:
I vigili urbani di Sasina, nel 2009, nelle otto settimane di controlli effettuati hanno appioppato quasi lo stesso numero di contravvenzioni selvagge (5.721 cinquemilasettecentoventuno) che avevano contestato i loro colleghi di Cesena (544 cinquecentoventiquattro), Bagno di Romagna (3.390 tremilatrecentonovanta) e Mercato Saraceno (2.876 duemilaottocentosettantasei) messi insieme. Non sono in grado di fornirvi i dati di Roncofreddo e Verghereto perché come già detto, quei due comuni, non me l’hanno mai inviati.
Anche i vigili urbani di Mercato Saraceno (**), nonostante dichiarano di contestare la metà delle multe dei colleghi di Sarsina, attivano, al km 203/II, direzione Roma/Ravenna, una postazione che, a mio parere, contrasta in tutto e per tutto con le regole del Protocollo d’Intesa e delle direttive del Ministero dei Trasporti. Detta postazione trovasi a soli 300 metri dallo svincolo d’uscita per Mercato Saraceno ed è a ridosso di una semicurva che ostacola parecchio la visibilità. Il cartello che segnala la postazione, ripetuto ad ogni svincolo, è di microscopiche dimensioni ed esposto a non più di due metri di distanza dall’autovelox. Lo strumento per la misurazione della velocità fino ad un mese fa era occultato dietro un palo, ora è stato spostato di qualche metro, ma unitamente alla postazione, è visibile soltanto quando i veicoli in transito su quella direttrice di marcia giungono a pochissima distanza da detta postazione.
Le informazioni sulla viabilità e sull’attivazione delle postazioni autovelox, quando non pubblicate dalla prefettura, sono diventate top secret all’italiana, infatti, ad eccezione de “il Resto del Carlino” sembra proprio che nessuno ha la possibilità di conoscere la programmazione di un servizio che probabilmente non farà arrivare la solita montagna d’euro nelle casse dei comuni, ma sicuramente gioverà parecchio alla sicurezza e quindi alla diminuzione degli incidenti stradali.
Restando disponibile per qualsiasi eventuale chiarimento, ritengo giusto informarvi che il 20 gennaio 2011 ho consegnato al dott. Pascarella, dirigente della polstrada di Forlì, una busta contenente alcune foto e le stesse informazioni che oggi mi pregio sottoporre alla vostra cortese attenzione.(*)
SEGNAZIONE N. 2
Esortato da diversi miei lettori, vittime di verbali sospetti, durante lo svolgimento di un servizio fotografico che stavo per svolgere proprio nell’E45, i vigili urbani di Sarsina hanno cercato d’impedirmi di portare a termine tale servizio, vietandomi persino di sostare nel piazzale adiacente la loro postazione autovelox (km 192/II - Turrito).
Una seconda volta, sempre per lo stesso motivo, un vigile dalla corporatura esile, nonostante mi conoscesse già mi è venuto incontro e dopo la solita richiesta dei documenti, mi ha invitato a lasciare il piazzale, minacciando denunce a destra ed a manca, poi, quando ha visto che me ne stavo tranquillamente seduto in auto, ha chiamato la polizia stradale (***) di Bagno di Romagna.
La terza volta, mentre percorrevo l’E45 e stavo per giungere all’altezza della postazione attivata sempre dai vigili urbani di Sarsina, un agente alto e robusto si è improvvisamente messo in mezzo alla carreggiata e mi ha intimato l’alt, costringendomi ad una brusca frenata che non ha avuto brutte conseguenze solo perché ho capito in tempo le intenzioni di quel signore, probabilmente lo stesso che quando invia i verbali scrive: "PER NON ARRECARE PREGIUDIZIO ALLA SICUREZZA STRADALE NON E’ STATO POSSIBILE FERMARE IL CONDUCENTE …”. (**)
Sempre durante lo svolgimento del servizio fotografico, mi ha fermato anche un vigile urbano di Mercato Saraceno intento a presidiare la postazione attivata al km 203/II in direzione Roma/Ravenna, ma in questo caso, al contrario dei suoi colleghi di Sarsina, si è comportato come ogni utente della strada desidera, ossia, da vero galantuomo, degno d’indossare la sua divisa. Dopo avermi chiesto i documenti, mi ha lasciato libero di fotografare tutto quello che ho ritenuto opportuno. (***)
Prima di conoscere alcuni agenti in organico alla polizia stradale di Bagno di Romagna, ero convinto che nella nostra polizia non esistessero persone a dir poco ineducate. L’amara esperienza avuta in questo scorcio di tempo, però, mi autorizza a pensare che le mele marce, a qualsiasi apparato appartengano, sono dannose e non fanno onore alla stragrande maggioranza di chi svolge il proprio lavoro con rispetto ed onestà. A mio censurabilissimo parere non è certo di queste persone che la nostra società ha bisogno.
Il 29 novembre 2010 mentre ero in sosta in una piazzuola dell’E45, qualche chilometro dopo lo svincolo di San Piero in Bagno, nella carreggiata opposta un’auto dell’Anas con due persone a bordo, chissà per quale motivo, ha percorso più di 150 metri in retromarcia. A questo punto sono sceso dalla mia auto ed ho fatto di tutto per attirare l’attenzione dell’autista e fargli capire che quella insensata manovra poteva causare un incidente assai grave. Per tutta risposta, quando sono giunti alla mia altezza, l’uomo che sedeva accanto al guidatore, ha tirato fuori un cellulare e gesticolando mi ha fatto intuire che stava chiamando qualcuno.
Dopo una decina di minuti ho ripreso la mia marcia verso Cesena, ma percorsi pochi chilometri mi sono accorto d'essere seguito dalla polizia che dopo circa 3 km mi ha superato e, mostrandomi la paletta, l'agente seduto a fianco dell'autista mi ha fatto cenno di fermarmi nella vicina piazzola di sosta. Non ero ancora sceso del tutto dalla mia macchina, quando uno dei due agenti additandomi con l’indice esclamava:
“Lei assume degli psicofarmaci, vero”? Certo che non è cosa usuale, almeno per me, essere fermato dalla stradale e prima ancora di chiedere i documenti sentire delle frasi meschine come quelle indirizzatemi dal “bravo” poliziotto di Bagno di Romagna, ma ciò nonostante, mantenendo i nervi saldi, gli ho fatto vedere il tipo di tranquillanti che effettivamente assumo da circa 35 anni e che non influiscono minimamente sulla guida di veicoli, l’ho informato della quantità giornaliera che assumo e gli ho anche spiegato che quella cura mi aiuta a stare calmo ed a non insultare qualche boaro che cerca di provocarmi.
Il 30 marzo 2011 stavo per girare un filmato nei pressi della postazione autovelox occultata dietro la “Leopardiana siepe” di Sarsina, avevo la fotocamera fissata sul cruscotto della mia auto e la freccia destra accesa, stavo procedendo ad una velocità di 30/40 km/h, quando mi accorgo che un’auto della polizia con due agenti in forza al comando di Bagno di Romagna stava per superarmi, per istinto e per agevolare il sorpasso mi sono spostato ancora più a destra continuando la mia marcia. Intanto, l’auto della polizia mi aveva sorpassato ed era scomparsa dalla visualità perché in quel tratto vi è una curva, ma all’improvviso è riapparsa, aveva acceso il lampeggiante di servizio ed in retromarcia, ad una velocità indescrivibile stava per venirmi addosso, tanto che per evitare il peggio, ho dovuto frenare bruscamente ritrovandomi la fotocamera sul seggiolino opposto alla guida.
Scende il poliziotto seduto accanto al guidatore e parlando a voce alta e gesticolando con le mani sotto il mio naso mi ha gridato: “Che cosa faceva lei fermo qui? Non sa che qui è pericoloso sostare”? Guardi che io mi sono dovuto fermare perchè lei con la sua spericolata manovra stava per venirmi addosso. “Ah, lei sostiene che non era fermo … Mi dia libretto e patente”. Guardi agente che sostare in questo posto è molto pericoloso, si è accorto che quando passano i tir ci fanno sventolare la giacca e tremare l’asfalto sotto i piedi? A 200 metri c’è un piazzale, quindi la prego di precedermi e dopo le do tutto quello che vuole. Sono stato contento di averlo convinto a spostarci nel piazzale, ma non capisco perché mi ha contestato un verbale per divieto di sosta.
Caro Sig. Cusmà, intanto la ringrazio x l'impegno profuso per smascherare l'associazione a delinquere che "opera" lungo la E45. chiedo informazioni sull'inchiesta aperta nei confronti dei comuni di Verghereto e Roncofreddo,ho letto su un post di un utente che i due comuni in questione sono stati condannati...può confermare la notizia?...nel caso in cui la stessa sìa vera, la prego di darmi un suggerimento come chiedere un rimborso al comune di Verghereto x aver pagato 200euro + 5 punti patente x nr2 multe del 31/7/2010...come da me scritto in precedenti post...sono stato uno dei primi,nel suo blog, a segnalare le anomalie se nn veri e propri scippi , da parte dell' isp. Ambrogetti!!!...la saluto e rinnovo il mio grazie anticipatamente.
Enzo.
- Rispondo a Vittorio.
|151.67.182.xxx
|2011-09-02 00:57:29
Caro Vittorio, ti prego di scusarmi per il ritardo, ma come puoi constatare, la famiglia di www.Robedamatti.net è cresciuta velocemente ed io essendo solo ho sempre meno tempo per curare tutto. Ti confermo che ad oggi non è stata ancora emessa nessuna sentenza di condanna per i fattacci dell’E45 perché è stato rinviato tutto a dicembre 2011. Mi chiedi se vi sono delle possibilità per recuperare il denaro ed i punti/patente vergognosamente estorti ed io, con tutta sincerità, ti rispondo che in altri mille casi identici avvenuti in tutta la penisola, quasi sempre è successo che quando tutti hanno dimenticato tutto, succederà che: Chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato. Vorrei veramente sbagliarmi, ma credo che recuperare i denari già pagati, quando dall’altra parte vi sono dei comuni assetati di contante, sarà veramente dura anche con un'Azione Legale Collettiva. A questo punto, non resta che aspettare dicembre 2011 e sperare che dalla Provincia di Forlì Cesena e da Arezzo arrivino condanne esemplari per tutti i delinquenti. Ti saluto cordialmente e ti ricordo che per avere risposte più celeri devi scrivere al mio indirizzo di posta elettronica. Enzo Cusmà- www.robedamatti.net
fabio chiodo
- Multe di Sarsina
|217.108.149.xxx
|2011-11-09 08:49:48
Buongiorno e grazie mille per la dettagliata documentazione. Purtroppo io sono una delle vittime di Sarsina essendo stato multato per 3 volte (novembre 2009, febbraio e maggio 2010). In questo momento vivo in Francia e sto attendendo l'esito del processo previsto per dicembre 2011. Nel frattempo avendo ricevuto le notifiche in ritardo a causa del fatto che raramente mi trovo al mio domicilio italiano, le multe sono arrivate con relativa mora da pagare per un ammontare di 1000 Euro o piu' e relativi punti da scalare. Cosa mi consigliate di fare? Aspettare l'esito del suindicato processo o pagare in pace? Vi ringrazio per la vostra collaborazione.
Anonimo
|2.32.38.xxx
|2011-11-30 09:06:42
egr. sig. Enzo la invito a prendere contatto telefonico direttamente con lo scrivente per informazioni inerenti.
cordialmente
Luca Ricci
Automobile Club Padania
3482821706
enzo
|151.67.181.xxx
|2012-01-19 23:25:17
Carissimo signor Fabio,
di solito gli amici utenti della strada, per avere informazioni ragionevolmente più sollecite, inviano un messaggio a: cusmaenzo@libero.it. Ho letto il suo commento solo oggi
20 gennaio 2012 e a dire il vero non ricordo se le ho dato già una risposta. Nel caso crede che posso esserle ancora utile, mi contatti e mi consideri a sua disposizione.
Cordiali saluti.
Enzo Cusmà – www.robedamatii.net