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WWW.ROBEDAMATTI.NET Cesena, 31.12.2008. ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 6/7 GIUGNO 2009 Paolo Lucchi è già il futuro sindaco da dimenticare per sempre.
Lucchi Paolo Negli ambienti del P.D. il signor Lucchi è considerato il prossimo sindaco di Cesena già dal lontano 2004. Ma con quale criterio i vertici del P.D. nazionali e locali, dopo avere consegnato l’Italia ai secessionisti della lega nord di Bossi, Calderoni e C., possono pensare di avere ancora la forza di poter decidere o addirittura imporre il sindaco di una città? In democrazia, i candidati che devono governare una nazione, una regione, una provincia o un comune, dovrebbero essere scelti dai cittadini e non dai partiti. A Cesena, con la farsa delle primarie, il P.D., tanto per cambiare e per non tradire quella mentalità del “sia com’è o non sia affatto”, con molta fretta e poco zelo e diciamolo pure, con la complicità di molte donne cesenati, ha persino deciso di sacrificare una persona capace, intelligente e rispettabile come la signora Ines Briganti, impedendo ai cittadini di eleggere un sindaco donna con sicuri principi sani e rispettosi non paragonabili a quelli di Paolo Lucchi che, come tutti hanno potuto leggere nella sua intervista rilasciata a “Il democratico”del mese di novembre 2008, ha dichiarato che se sarà eletto deve EDUCARE I CITTADINI AI VALORI CIVICI E DEL LAVORO. Poiché i cesenati non hanno certo bisogno di essere governati da un sindaco resosi antipatico e poco rispettoso ancora prima di essere eletto, mi auguro che i cittadini, ma soprattutto le CITTADINE di Cesena, il 6 giugno 2009, prima di decidere per chi votare, ricordino sempre che Paolo Lucchi appartiene allo stesso partito di Prodi, Bersani, e Visco, quelli che a torto o ragione, hanno cancellato parte della sinistra italiana, e ci hanno spennati come polli, rendendoci poveri, senza lavoro, indebitati fino al collo e in balia alla sempre crescente e pericolosa delinquenza. Vergogna imperdonabile! Bersani P. Luigi (sostenitore di Paolo Lucchi). Questo signore negli ultimi 13 anni è sempre stato una spina nel fianco degli italiani. Dal primo governo Prodi (17 maggio 1996 / 21 ottobre 1998), ha sempre diretto ministeri importanti: Industria e Commercio, Trasporti e Sviluppo Economico. In 13 anni cosa ha fatto per gli italiani? Di bello e utile ASSOLUTAMENTE NULLA! Con la sua filosofia ha rovinato centinaia di migliaia di artigiani, commercianti, padroncini e piccole e medie imprese. Un anno e mezzo prima che è arrivata la crisi mondiale, ha devastato l’intera economia italiana ed ha costretto commercianti e piccole imprese alla chiusura degli esercizi commerciali, creando disoccupazione e miseria. C'eravamo illusi che si fosse tolto dai piedi e invece, sfrontatezza sua, ha ancora il coraggio di dettare legge e dire agli altri come devono fare per rimettere a posto il disastro che lui stesso a creato. Il 6 maggio del 2008, Bersani, Visco e Pecoraro scanio hanno consegnato l’Italia ai secessionisti della lega nord, quelli che portano il cappio a Montecitorio e sventolano degli stracci legati ad un bastone che, a loro dire, dovrebbero rappresentare i civilissimi padani che invece, nulla hanno a che fare con Bossi, Calderoli, Zaia, Maroni e Borghezio. VERGOGNA! Visco Vincenzo (sostenitore di Paolo Lucchi).
Questo signore in tutti i governi di sinistra, a parte l’infelice esperienza con Ottaviano del Turco, è stato sempre ministro delle finanze. Cosa ha fatto di bello e utile per gli italiani? ASSOLUTAMENTE NULLA? Con i suoi dissennati studi di settore, ha costretto la maggioranza delle piccole e medie imprese ad indebitarsi fino ai capelli, le ha obbligate a rivolgersi agli usurai delle banche per chiedere un mutuo e poter pagare, come disse il suo comico collega Padoa Schioppa, le “bellissime tasse” e, “aiutato” da Bersani, ha ridotto tutti gli italiani alla miseria. Non contento, ma anche ingenuo e sfacciato, pochi giorni prima di levarsi definitivamente dai cogl---i, è apparso nuovamente in televisione ed anche in quella occasione, ha ribadito che bisognava aumentare le tasse e la lotta agli evasori fiscali. Evidentemente Visco, in tutti quegli anni che aveva regnato da leone, non ha capito che gli italiani oltre a non avere più nulla da dare, si chiedono: ma s’è vero che vi sono ancora tanti evasori fiscali, a cosa sono serviti i continui sacrifici finanziari e i soldi sborsati per pagare viaggi, trasferte e sontuosi stipendi ad un incapace come Vincenzo Visco? E ancora, perchè il ministro delle Finanze è rimasto al suo posto nonostante ha subito una condanna per evasione della tassa sull'edilizia? VERGOGNA! Pecoraro Scanio Alfonso (sostenitore di Paolo Lucchi).
Questo altro signore non ha assolutamente bisogno di presentazione, lo conosciamo tutti, è il signor NO. Con i suoi vieti ha paralizzato l’intera penisola, bloccando tutto quello che sarebbe servito per creare posti di lavoro e benessere, ha seppellito i napoletani sotto montagne d’immondizia rendendoci ridicoli in tutto il mondo. Unitamente a Bersani e Visco ha consegnato l’Italia ai soliti pluri-indagati della lega nord. VERGOGNA! Prodi Romano (estimatore di Paolo Lucchi)
A questo dotto e sapiente signore va il demerito di non aver saputo scegliere le persone giuste e necessarie per guidare a lungo il nostro paese. Bertinotti, Pecoraro Scanio, Di liberto e company gli hanno preparato la bara e lui molto ingenuamente si è ucciso, consegnando l’Italia al suo nemico giurato Berlusconi e ai compari secessionisti che vorrebbero trasformare parte del nostro Nord in un nuovo Kosovo. Veltroni Walter (estimatore di Paolo Lucchi).
Questo signore è stato scelto, ed ha coraggiosamente accettato, di rimettere a posto un paese politicamente e finanziarmene devastato dai suoi stessi compagni. Con la discutibile decisione di liquidare i “ribelli” dell’estrema sinistra, in un primo momento ha ottenuto la stima di molti italiani, ma dopo, quando in ogni sua apparizione in pubblico o in televisione si ostinava a difendere il comportamento di Prodi e dei suoi pessimi ministri, è stato giustamente punito. Non è riuscito a capire che gli italiani, ormai senza un soldo, indebitati, senza lavoro, con la propria casa presa di mira dalle banche, con un’economia paralizzata e con una delinquenza sempre più agguerrita, di tutto volevano sentir parlare tranne che di Prodi & C. Veltroni oltre ad essere troppo ingenuo non è certo un marpione come Berlusconi, infatti, quando il cavaliere pretende che si stacchi da Di Pietro, potrebbe benissimo rispondere d’essere disponibile anche a questo, ma solo a patto che lui facesse altrettanto con Bossi e i suoi tirapiedi. Nonostante la stima per questo signore, gli italiani non possono certo perdonargli l’indiscutibile incapacità di non aver capito quello che invece ha capito il razzista Bossi. La sinistra moderata italiana deve continuare ad esistere, ed ha l’obbligo di riappropriarsi del potere, ma questo può avvenire solo se gli italiani riescono a dimenticare le malefatte Bersani, Visco, Pecoraro Scanio e quasi tutti i ministri del governo presieduto dal professore. Se invece s'insiste ad offrire quello che il popolo ha rifiutato, almeno per i prossimi venti anni la sinistra dovrà dimenticare di vincere le elezioni, lasciando l'Italia nelle mani di un seduttore di minorenni ed in quelle di un pugno di sdegnosi razzisti-secessionisti indegni di chiamarsi italiani. enzo cusmà
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