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www.robedamatti.net Cesena, 01 giugno 2009. 
A Cesena pessima figura anche per Calderoli: 40 persone ad ascoltarlo. Evidentemente Cesena non è terra di conquista né per il PDL né per i razzisti/secessionisti del portabandiera Roberto Calderoli. Dopo la figuraccia rimediata da Maurizio Sacconi (solo 70 persone ad ascoltarlo), il 1° giugno 2009, è stata la volta del leghista Roberto Calderoli , che di persone disposte ad ascoltarlo, ne ha rimediate appena 40, ma a differenza di Sacconi, ha trovato anche un civilissimo cartello di protesta che gli ricorda, come aveva accennato persino il milanese Alessandro Manzoni, l’odio, il razzismo ed il disprezzo che il popolo bergamasco riserva, al resto della popolazione italiana del settentrione ed in particolare a quella del meridione. Roberto Calderoli è nato proprio a Bergamo e tutti sanno quanto rancore e disprezzo nutre per i meridionali e per chi non ha avuto la fortuna di nascere nel ricco settentrione d’Italia, ma probabilmente solo pochi sanno che già intorno al 1200, quando i contadini milanesi per trovare lavoro emigravano nelle valli del bergamasco, erano etichettati col nome di “baggiani”, che significa terrone del nord e che non è certo meno offensivo e dispregiativo di terùn. Ma i bergamaschi, evidentemente non ancora contenti e soprattutto non contrastati da nessuno, hanno alzato il tiro definendo terroni del nord tutti gli abitanti del Nord Est, con particolare riferimento ai veneti che hanno chiamato addirittura “Boari” e che oggi, come se nulla fosse mai accaduto, unitamente ad un 20% di lombardi, stanno superando ogni limite di sopportazione, rischiando di risvegliare nuovamente quel sangue partigiano che potrebbe decidere di sequestrargli quei famosi 300.000 fucili. enzo cusmà. L'Italia in Brasile - Musica Italiana - 'Bella ciao' - Cantano I Gufi
Qesto il testo più diffuso di "BELLA CIAO": Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasor.
O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir.
E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna sotto l'ombra di un bel fior.
E (Tutte) le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E (Tutte) le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!»
«È questo il fiore del partigiano», o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!
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