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    Scritto da Enzo   
    giovedì 19 gennaio 2012

     

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    www.robedamatti.net      Cesena, aggiornamento continuo

    DIABETE IN ITALIA, UNA MALATTIA SEMPRE PIU' "GIOVANE"

    Palermo, 16 gen. 2012 - La Sicilia e' una delle regioni italiane a maggior diffusione del diabete (dopo Basilicata, Calabria e Campania) con il 6% della popolazione tra i 18 e i 69 anni - circa 190.000 persone - che sa di avere la malattia. Circa 46.000 siciliani affetti da diabete fanno ricorso ogni anno a ricoveri ospedalieri in regime ordinario con un picco di ospedalizzazione che riguarda le persone tra i 60 e i 70 anni.

     

    Il diabete, con i suoi 2.400 decessi all'anno per mancata prevenzione delle complicanze, costituisce la quarta causa in termini di mortalita' nella popolazione siciliana: una percentuale superiore al resto del Paese, specie nelle donne.
    Questi i principali dati sull'impatto del diabete in Sicilia forniti dall'Osservatorio Epidemiologico dell'assessorato regionale della Salute.

    Secondo una recente indagine campionaria nazionale sulla qualita' dell'assistenza ai diabetici nelle regioni italiane (QUADRI), alla quale ha partecipato anche la Sicilia, il 30% dei diabetici siciliani tra i 18 e i 65 anni ha sofferto di almeno una complicanza: le piu' frequenti sono la retinopatia diabetica (20%) e la cardiopatia ischemica (15%). Meno rappresentate invece, nella nostra popolazione, sono le complicanze renali (4%), ictus (3%), e amputazioni (1%).

    Tra i fattori di rischio che aumentano le complicanze e la mortalita' fra i diabetici siciliani sono segnalati: ipertensione arteriosa (52%), colesterolo alto (39%), fumo (36%) obesita' e sovrappeso (74%). Tuttavia, il 35% del campione in studio non svolge alcuna attivita' fisica.

    Solo una minima parte dei diabetici esegue regolarmente tutti i controlli previsti dalle linee guida delle societa' di diabetologia per il controllo delle complicanze.

    ____________

    L'assessorato regionale della Salute, nell'ambito della campagna "Buon Compenso del Diabete", dara' la possibilita' ai dipendenti della Regione siciliana di sottoporsi allo screening gratuito per il controllo della glicemia e dell'emoglobina glicata, parametri fondamentali per il controllo della patologia. Nell'ambulatorio allestito all'interno dell'assessorato, oggi e domani uno staff medico e infermieristico specializzato sara' a disposizione dalle 8.30 alle 17.00 per tutti i dipendenti della Regione che desiderano sottoporsi ai test gratuiti.

    E' una nuova iniziativa voluta dall'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, per sensibilizzare i siciliani sull'importanza del controllo del diabete e dei fattori di rischio correlati, considerato oltretutto che la malattia, in Sicilia, e' largamente diffusa (il 6% della popolazione tra i 18 ed i 69 anni) e fa registrare circa 2.400 decessi all'anno. La campagna di sensibilizzazione era stata gia' lanciata lo scorso anno con specifiche iniziative nelle piazze di dieci comuni dell'isola (Mazara del Vallo, Sciacca, Gela, Enna, Bagheria, Cefalu', Siracusa, Milazzo, Caltagirone e Modica).

    "Nel piano sanitario - ha spiegato l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo - abbiamo incluso il diabete tra le priorita' di intervento proprio alla luce del particolare impatto epidemiologico sul territorio. La qualita' dell'assistenza e la gestione integrata della malattia diabetica, e di tutte le malattie croniche in generale, e' condizione fondamentale per una efficace prevenzione delle complicanze ed il miglioramento della qualita' di vita dei pazienti. L'obiettivo e' far si' che l'assistenza ai malati cronici sia pianificata e organizzata in modo diverso rispetto al passato; dovranno essere le equipe mediche multidisciplinari a venire incontro ai pazienti con una adeguata programmazione dei controlli che garantira' meno ricoveri e maggiore qualita' nelle cure. Le aziende sanitarie territoriali, gia' a partire dal 2010, stanno realizzando un disegno di "gestione integrata" tra medico di famiglia, specialisti e infermieri dei distretti, con sportelli e ambulatori ded icati al diabete mellito, e nel 2012 iniziera' un programma di raccordo anche con gli specialisti ospedalieri. Conoscenza, controllo e prevenzione della malattia sono il modo migliore per limitare l'impatto del diabete e dobbiamo lavorare per favorire un corretto approccio dei pazienti, soprattutto quelli delle fasce sociali piu' deboli, nella gestione della malattia".

    Alla presentazione della campagna "Buon Compenso del Diabete" erano presenti anche Lucia Borsellino, direttore generale del dipartimento Attivita' Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico; Giuseppe Noto, responsabile dei servizi territoriali dell'assessorato; Arturo Zanni, amministratore delegato di Sanofi in Italia (azienda sponsor incondizionato della campagna BCD); Sebastiano Squatrito, membro del direttivo nazionale della SID (Societa' Italiana di Diabetologia); Domenico Sinagra, presidente SID Sicilia; Alfonso La Loggia, presidente SIEDP Sicilia (Societa' Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), Gioacchino Allotta, presidente AMD (Associazione Medici Diabetologi) in Sicilia.

    La campagna BCD ha il patrocinio del Ministero della Salute ed e' resa possibile grazie al contributo incondizionato di Sanofi."Sanofi in Italia sostiene la Campagna BCD fin dall'inizio, nella certezza che il buon compenso del diabete possa essere raggiunto esclusivamente grazie all'alleanza di quanti, come la Regione Siciliana, si impegnano nella prevenzione e nell'assistenza delle persone con diabete - ha detto Arturo Zanni, Amministratore Delegato di Sanofi in Italia. Siamo e vogliamo continuare ad essere un'azienda "responsabile" che si impegna non solo ad offrire innovative soluzioni terapeutiche e diagnostiche ai pazienti ma anche a contribuire a migliorare la qualita' di vita dei pazienti e ridurre i costi per il sistema sanitario nazionale attraverso il sostegno a iniziative di educazione e programmi che incentivino l'adozione di buone abitudini e corretti stili di vita".

     

     

    (notizie fornite da Pagine Mediche)
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