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    Scritto da Enzo   
    venerd́ 11 settembre 2015

     

                                                               PAGINA IN ALLESTIMENTO

     

    La RAI licenzi subito Costantino Della Gherardesca, lo psicologo che ha urgente bisogno di uno psichiatra e di un Trattamento Sanitario Obbligatorio.

     Sample Image

    Chiedo scusa per la dura risposta che darò a un mascalzone, ricco e viziato, che si è permesso di augurare la morte ai parlamentari del M5S, offendendo profondamente anche i dieci milioni d’italiani che vogliono essere rappresentati da quel movimento.

    Chiedo scusa per la dura risposta che darò a un mascalzone, ricco e viziato, che si è permesso di augurare la morte ai parlamentari del M5S, offendendo profondamente anche i dieci milioni d’italiani che vogliono essere rappresentati da quel movimento.

    A me che sono un grillino e non ho mai desiderato la morte di nessuno, sei anni fa mi è venuto un cancro e, ancora oggi, sto cercando di arrampicarmi sugli specchi per non morire.

    Pertanto, sentire frasi dissennate, come quella di Costantino Della Gherardesca: “Sono disposto a ingrassare un chilo per ogni parlamentare grillino morto”, oltre a offendere tutti gli amici del M5S sani e non, spezza davvero il cuore di chi, come me, sta faticosamente cercando di sfuggire alla morte.

    Per quanto sopra, e sperando che la mia reazione sia compresa da tutti, a Costantino Della Gherardesca mando a dire che:

    Una carogna come lui che desidera la morte di chiunque abbia idee politiche diverse delle sue, non ha ragione d’esistere né su questo pianeta né altrove. Pertanto, io gli auguro di mettere un chilo per ogni grillino vivo, così, per il suo bene e per quello di tutte altre persone, scoppia definitivamente e si toglie dai piedi per sempre.

                                                                                           Enzo Cusmà

     

    Autovelox: I verbali selvaggi non si pagano

    Autovelox e verbali selvaggi decapitati dalla mannaia della Corte Costituzionale.

    La tassa degli imbecilli che ormai viaggiava a velocità supersonica verso il portafoglio degli utenti della strada ora ha i suoi limiti di velocità da rispettare e l’affidabilità degli autovelox da dimostrare.

    Per prefetti, sindaci, comandanti di Polizia Municipale, vigili urbani, costruttori e gestori di autovelox fuorilegge, proprietari di strade e chiunque si è ingiustamente arricchito con gli euro di chi possiede un automezzo e una patente di guida, finalmente si prospettano tempi molto più duri di quelli che questa brava gente ha imposto ai cittadini braccandoli e perseguitandoli con multe e verbali selvaggi, decurtazione punti – patente, contestazioni immediate obbligatorie avvenute solo in pochissimi casi, multe aggiuntive per richieste del tutto abusive di chi si trovava alla guida al momento della presunta infrazione, Contributi Unificati, giornate perse per recarsi nei vari tribunali, spese legali, ritiri abusivi di patenti, fermi amministrativi, gestione scorretta di autovelox e mille altre malefatte.

    Nell’attesa di vedere la reazione dei prefetti dai decreti usa e getta, dei sindaci pigliatutto e dai Trattamenti Sanitari Obbligatori facili, dei comandanti di Polizia Municipale con stipendi da nababbi e centinaia di altre indennità, dei vigili urbani esattori, anch’essi ben retribuiti e futuri destinatari di pensioni d’oro rimpinguate continuamente dalle percentuali sulle multe selvagge che finiscono sul “fondo pensioni per vigili urbani”, il martoriato utente della strada esige punizioni esemplari per chi ha barato e sequestro immediato degli autovelox farsa, taroccati e disseminati sulle strade italiane dando ad intendere che sarebbero serviti per aumentare la sicurezza stradale e di conseguenza per limitare gli incidenti.

    Tutto falso! L’esperienza di chi scrive, che è la stessa e sicuramente unica persona in Italia capace di aver fatto allontanare i vigili urbani e i loro autovelox (dieci postazioni) dall’E45 che attraversa la provincia di Forlì Cesena, come già dimostrato e pubblicato svariate volte sul proprio sito www.robedamatti.net, afferma l’esatto contrario:

    1.      La sicurezza stradale, per i vigili urbani designati al controllo della velocità su strade

              meno importanti si ferma dopo circa di un’ora, il tempo che gli automobilisti segnalano

              la loro presenza a chi percorre la carreggiata opposta.

              Gli agenti che operano su strade importanti e usano gli autovelox mobili, solitamente

              “lavorano” sei – sette ore al giorno per cinque giorni e mezzo la settimana. Il sabato

              pomeriggio, i giorni festivi e prefestivi e tutte le volte che le condizioni atmosferiche

              non lo permettono, la sicurezza stradale è affidata, come sempre, alla prudenza di chi

              guida un automezzo e sa, senza bisogno d’esserre multato, che la propria vita e quella

              delle persone che trasporta è legata esclusivamente alla sua guida intelligente.

    2.      I morti per incidenti stradali in Italia negli ultimi sei anni nonostante il numero crescente degli automezzi, della loro maggiore potenza e gli incidenti causati proprio  dall’improvviso avvistamento di un autovelox, sono passati da sette mila a tre mila.

    Per questo, multare in nome dell’inesistente ma redditizia sicurezza stradale, anche quando non esistono i presupposti per farlo o peggio ancora nascondendo gli strumenti fuorilegge, ben vengano i sacrosanti sequestri degli autovelox vergogna e gli allontanamenti dei vigili urbani marioli.

    Gli autovelox impiegati nel controllo della velocità sono tutti inaffidabili e mal gestiti. I vigili urbani, quando nei verbali dichiarano che lo strumento è stato controllato e funziona perfettamente barano. Essi non hanno né la capacità né i mezzi adatti per garantire una taratura credibile ed esente da errori. 

    E’ giusto che tutti rispettino i limiti di velocità, ma è altrettanto doveroso che chi usa gli autovelox lo faccia con diligenza, onestà e rispetto verso gli utenti della strada, spesso considerati prede o animali da sfruttare in ogni occasione.

                                                                          Enzo Cusmà

    Non è assolutamente possibile che molti di questi utenti della strada scelti a caso viaggiassero alla stessa velocità.

    Ecco 22 dei 136 amici di www.robedamatti.net che tra gennaio e agosto del 2013 hanno vinto i loro ricorsi risparmiando oltre 38  mila euro e quasi 500 punti - patente.                                                                     

     

    Km/h 103,55 Roberto P. …………....….Verbale n. 58467A/2013/V

    Km/h 103,55 Elpidio d’A ……………………………………55862A/2013/V

    Km/h 103,55 Francesco M ………………………………..56452A/2013/V

    Km/h 103,55 Valerio D’I ……………………………………58897A/2013/V

    Km/h 103,55 Marco M ……………………………………….55336A/2013/V

    Km/h 103,55 Giampaolo M ……………………………….53709A/2013/V

    Km/h 103,55 Valentina G ………………………………….53092A/2013/V 

     

    Km/h 106,40 Alessandro M ……………Verbale n. 56471A/2013/V

    Km/h 106,40 Gabriele B ………………………………….52945A/2013/V

    Km/h 106,40 Lorenzo C …………………………………..58554A/2013/V

    Km/h 106,40 Mirko T ……………………………………….54260A/2013/V

     

    Km/h 109,25 Alessandra C …………..Verbale n. 54463A/2013/V

    Km/h 109,25 Bruno C …………………………………n. 58334A/2013/V

     

    Km/h 110,20 Flori P ……………………….Verbale n.  52913A/2013/V

    Km/h 110,20 Maria P. I …………………………………….58383A/2013/V

    Km/h 110,20 Andrea Q …………………………………….55896A/2013/V

     

    Km/h 119,70  Matteo De A …………….Verbale n. 58170A/2013/V                        

    Km/h 119,70 Gianni C ……………………………………..55755A/2013/V

    Km/h 119,70 Piero P ………………………………………..59100A/2013/V

     

    Km/h 133,95 Esterbb….… (Bruna) ..Verbale n. 59310A/2013/V

    Km/h 133,95 Michele L …………………………………….Illeggibile ……..

    Km/h 133,95 Fabio Di M e Ramona ………………..46679A/2012/V

     

    Morale della favola, nei decenni passati l’utente della strada è stato vigliaccamente paragonato a un animale d’allevamento da addomesticare, domare e costringere al pagamento quotidiano della nauseabonda e costosissima “tassa degli imbecilli”, conosciuta anche con i nomi di sanzione, contravvenzione, multa eccetera.

    Per aggravare ulteriormente i disagi economici di chi sborsa enormi quantità di denaro non dovuto, è arrivato il definitivo colpo di grazia della tecnologia, quella che ha permesso ai signori della multa selvaggia facile d’incrementare enormemente il numero delle sanzioni. Solo per fare un palese esempio, i sofisticatissimi autovelox di ultima generazione (quelli che costano intorno a 50 mila euro ciascuno), in una sola ora sono capaci di appioppare lo stesso numero di multe selvagge che potrebbero contestare cento vigili urbani in una settimana intera. Ma non è finita qui perché, i sindaci, i vigili urbani e i proprietari di strade destinatari degl’immensi profitti provenienti dalle multe selvagge, dopo aver assaporato la carne dell’utente della strada reclamano anche la sua pelle e le ossa e vi riescono con l’aiuto di molti politici che, al fabisogno varano delle leggi sfacciatamente a loro favore, di prefetti che concedono nuovi permessi per l’installazione di nuovi autovelox anche su strade prive della necessaria classificazione, di proprietari di strade che molto furbescamente installano i cartelli stradali nei posti più disparati e meno visibili e, tanto per cambiare, di vigili urbani che giocano a nascondino con i misuratori di velocità e agiscono in palese conflitto d’interesse (percentuale sui proventi delle multe selvagge versata nel loro fondo pensione), tendono continui e spietati agguati ai soliti titolari di patente di guida resi ormai sordi, muti e obbedienti.

     

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